Archeologia industriale "Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna"
La gran parte delle testimonianze dei processi produttivi, oggetto di studio dell'archeologia industriale in Sardegna, č costituita dai luoghi legati all'attivitā estrattiva mineraria.
Archeologia mineraria La Sardegna č una terra ricca di risorse minerarie da sempre estratte e lavorate, a partire dall'ossidiana, quella pasta scura di origine vulcanica che tanto attrasse i Fenici, poi lo stagno e il rame ingredienti fondamentali per produrre la lega di bronzo, materia prima per i "bronzetti", peculiaritā artistica dell'etā nuragica.
Le antiche miniere sparse per la Sardegna rappresentano una sorta di percorso nel tempo e nello spazio dell'isola. Ecco un esempio:
Nel cuore dell'Isola tra Gadoni e Seui Nel cuore della Sardegna, a pochi passi dai territori della Barbagia, due storiche miniere conservano strutture e impianti di notevole importanza. La miniera di Corongiu, a Seui, e quella di Funtana Raminosa, a Gadoni, con le coltivazioni di antracite e rame, rivelano quale fosse, anche nei tempi remoti, l'importanza delle risorse minerarie per le popolazioni locali.
Miniere a strapiombo sul mare Pareti a strapiombo sul mare per strutture di archeologia industriale che richiamano paesaggi dal panorama mozzafiato. Rocce calcaree aprono la vista ad un mare cristallino in cui vecchie navi attendevano il carico dei minerali. Un percorso che si snoda fra la miniera di Malfidano di Buggerru e quelle di Masua e Nebida di Iglesias.
Cantieri e cittā abbandonate Un percorso suggestivo alla scoperta delle vecchie strutture minerarie che raccontano di un passato fatto di sacrifici e paesaggi lunari, dove il colore della pietra lavorata si staglia nuda verso il cielo terso nei territori di Montevecchio a Guspini, Ingurtosu ad Arbus, Monteponi a Iglesias e Serbariu a Carbonia.