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Carloforte, a venti minuti di traghetto dalla cittadina,
e a Sant'Antioco

Calasetta è il secondo centro dell’isola, dopo S. Antioco: circa 2700 abitanti raccolti intorno al porticciolo naturale sormontato dalla grande Torre, sul promontorio proteso verso Carloforte.

Il paese, nato come borgo di pescatori, conserva l’originario impianto urbanistico a scacchiera, con le piccole case del centro dipinte di bianco, e gli usi e il dialetto liguri, come la vicina Carloforte. L’attività economica è sempre più rivolta, oltre che alla tradizionale viticoltura (famoso il vino Carignano del Sulcis), al turismo e alle attività del mare. 
Calasetta è il principale punto d’imbarco per Carloforte.

Posizione geografica:

Sull’estremità settentrionale dell’isola di S. Antioco, che a Sud-Ovest della Sardegna forma, con l’isola di S. Pietro, l'arcipelago del Sulcis ed è unita alla Sardegna da un istmo e da un ponte.

Il centro si trova su un promontorio di fronte a Carloforte, alla quale è collegato da traghetti quotidiani. - 90km. da Cagliari – 26km. da Carbonia. Il territorio è prevalentemente arido e collinoso. Le coste sono alte e rocciose a Ovest e più basse e sabbiose verso Est e Nord.

Origine:
l’Isola è abitata fin dall’antichità, tuttavia la data di nascita di Calasetta, è molto più recente. Nel 1738 un’insieme di condizioni economiche, politiche ed ambientali sfavorevoli spinge i colonizzatori liguri di Tabarca (isola di fronte a Tunisi) ad emigrare, su invito del re di Sardegna, sull’isola di S. Pietro, fondando la città di Carloforte.

Un gruppo di quegli stessi tabarchini originari di Pegli, nel 1770 fonda il borgo di Calasetta sull’Isola di S. Antioco, sotto l’egida dell’Ordine di SS. Maurizio e Lazzaro, feudatario dell’isola.

Al primo gruppo di famiglie liguri, si aggiunge in seguito un gruppo di famiglie piemontesi dando luogo a qualche iniziale difficoltà di convivenza, risolta in seguito con la specializzazione nella pesca dei primi e nell’agricoltura (in particolare viticoltura) dei secondi.
Ancora oggi Calasetta conserva gli usi e la lingua dei suoi fondatori liguri.

Tracce storiche:
Nei dintorni di Calasetta restano tracce nuragiche: il nuraghe Rassetto in loc. Sisineddu, i resti del nuraghe Scarperino in loc. Bricco, e quello di Acqua Dolce in loc. Nido dei Passeri; a Mercureddu si trova una domu de jana; a Triga si trovano gli antichi forni per la calcificazione del calcare.

Nel centro storico di Calasetta, con costruzioni basse distribuite in pianta regolare, si trovano le tracce più recenti. La torre (1756) eretta nel punto più alto della città a difesa dalle incursioni barbaresche è stata oggetto di accurato restauro.

La parrocchiale di S. Maurizio (1839) di stile Barocco-Piemontese ha subito varie modifiche, perdendo il suo carattere orientaleggiante.

Bellezze naturali:
Il territorio dell’isola alterna spazi pianeggianti di terreno fertile sabbioso o argilloso a piccole e basse collinette.
La vegetazione spontanea, nella superficie lasciata libera dalla roccia, è quella tipica mediterranea: macchie di ginepro, in parte ridotte dall’azione dell’uomo, e macchie più basse di cisti, lentischi e palme nane. Frequenti sono i vigneti.
Meritano una passeggiata le sorgenti: s'aqua sa murta, s'aqua su estiu, miggia e le grotte naturali di Sisineddu.

Spiagge:
Le coste dell’isola sono piuttosto varie: alte e rocciose a Ovest, basse e in gran parte sabbiose a Nord e a Est.
Nelle vicinanze di Calasetta, tre insenature ospitano delle belle spiagge con sabbia fine e candida e circondate dalla vegetazione, soprattutto ginepri.

La prima è la Spiaggia di Sottotorre, una bella spiaggia urbana, dominata dalla torre. Seguono la Spiaggia delle Saline, piccola (650m.), ma dalla sabbia candida e circondata da dune e ginepri, e la più estesa Spiaggia Grande, (1.600 m.) attrezzata di tutti i servizi turistici.

 

Superata la splendida Spiaggia di Nido dei Passeri, verso sud, nelle vicinanze di Punta Maggiore, si scorgono gli impianti della tonnara di Calasetta (ormai in disuso) e il Faro di Mangiabarche, isolato sul piccolo scoglio omonimo.
Il resto dell’isola, vale veramente un’esplorazione. 

Servizi:
Calasetta e i suoi dintorni sono in grado di soddisfare qualunque esigenza turistica. Strutture ricettive come: alberghi, campeggi, bungalows, B&B, agriturismo, e case vacanza.
Servizi di balneazione. Ristorazione per tutti i gusti (a Ferragosto la tradizionale Sagra del Pesce). Produzione e vendita di prodotti artigianali e vini DOC (cantine Sardus Pater)
Sport e attività all’aperto: diving, noleggio natanti, escursioni. Allegra  vita notturna: ristoranti, bar, pizzerie.
Tutti i servizi per il turismo e per la nautica (porto). Porto d’imbarco per Carloforte.