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Pubblicato da sarda sopra 22 Marzo 2021
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Le piante della salute: una lunga storia in Sardegna

Natura e tradizione

Durante passeggiate ed escursioni in Sardegna è facile incontrare le numerose piante della macchia mediterranea, riconoscibili per i loro fiori e profumi caratteristici.

Molte di queste non sono semplici arbusti: l’isola vanta infatti una lunga tradizione nell’uso delle piante officinali, conosciute e utilizzate fin dall’antichità.

Quasi 400 specie e molteplici proprietà

Sono quasi 400 le specie conosciute per le loro proprietà benefiche, tra cui quelle antinfiammatorie, antisettiche, antiossidanti e balsamiche. Nel tempo sono state utilizzate per preparare impacchi, infusi, decotti, creme e sciroppi, oltre che in ambito cosmetico.

Tra le più note troviamo elicriso, rosmarino, timo, corbezzolo, carrubo, alloro e mirto, quest’ultimo impiegato anche nella preparazione del famoso liquore di mirto.

Un sapere tramandato nel tempo

Fin dai tempi più remoti, l’uomo ha imparato a conoscere le virtù delle piante attraverso esperienza e sperimentazione. A seconda dello scopo e dei principi attivi, possono essere utilizzate radici, tuberi, foglie, frutti e semi, che devono essere raccolti, essiccati e conservati con particolare cura.

Una tradizione ancora viva

Le testimonianze scritte sulla storia e sulla preparazione degli unguenti della medicina tradizionale sarda sono poche, ma l’uso delle piante officinali è da sempre profondamente radicato nella cultura dell’isola.

Questa tradizione sopravvive ancora oggi in diversi paesi della Sardegna, con tecniche e preparazioni che possono variare a seconda delle località.

Scoprire la flora della Sardegna

Conoscere le piante officinali significa anche scoprire una parte importante della storia e delle tradizioni della Sardegna.

Per un elenco dettagliato della flora della Sardegna, è possibile consultare la pagina dedicata di  SardegnaForeste 

 

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